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La Stanza degli Specchi.
mercoledì, 30 maggio 2007
Scritto qualche giorno fa in un gioco Fantasy
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Chi dice che tutto deve aver senso?
Chi sostiene che ogni cosa debba aver un motivo?
Voglio vivere l`assurdo, allontanar le convenzioni e in un battito di ciglia capovolgere mondi e schemi. Nessuna legge a forzare pensiero libero, senza direzione, senza meta ..semplicemente un viaggio nella follia. Voglio camminare tra le stelle e sognare cieli di terra, voglio sentir l`acqua soffiare e il vento scorrere... sì, stravolgo tutto. Voglio vivere al contrario in una notte di sole e lasciar che la fantasia mi faccia sua...Allora danzo nell`improbabile e mino le certezze.
E così che...
La Madre della Follia mi partorisce in una cristallina risata ,intorno sol il grave cerimoniale del pianto ad accogliermi . Nascere vecchia con un volto solcato dalle rughe di chi tutto ha già visto, vivere perdendo ogni cognizione ,ogni memoria ringiovanendo nella perdita e morire infante senza sapere che sapore ha la morte. Andar incontro all`innocenza con il passo dismesso di chi ha conosciuto il peccato, arrancare sulla strada dissestata appoggiandosi al bastone della vita e sentire quella sete che incontrollabile ci sospinge verso la sorgente dell`ignoto e... reinventarsi in inverni floreali ed estati nevose, lasciar che l`autunno sbocci in noi e che si spogli la primavera. Sorridere in un pianto e piangere in un sorriso. Parlare con uno sguardo e guardare con le labbra. Toccare con la voce e accarezzar con l`udito.
E mi ritrovo a... Seminare fiori attendendo che radice germogli nel giardino delle origini.
Agito la sfera della fantasia
la rovescio con spensieratezza
e rincorro le bolle di sapone
respiro i suoni e ascolto gli odori
affondo le mani nel cielo
e alzo lo sguardo verso la terra
Spalanco la finestra sull`infinito
.e tra stelle e nuvole,tra l`assurdo
e l`astratto...Scopro che l`eternità
è sol la tenerezza di un Cuore
capace di reinventare,di reinventarsi....
postato da Blessy alle 15:05
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lunedì, 26 marzo 2007
Sposto le nuvole
Tolgo le virgole
Cambio le regole così
Dove c’è ruggine
Stanchezza o malessere
Nessun problema
Sono qui!
Scelgo il coraggio
Che vi piaccia oppure no
Ovunque c’è amore
C’è speranza!
Breve o infinita vita sei così
Di questa smania morirò ma sì
D’aria e di musica
Perché ogni giorno sia domenica
Sono colpevole
Di non resistere
A quest’idea di libertà
Oltre le lacrime
Trovarsi è possibile
Convinciti anche tu
A stare con gli ultimi
Si è più vulnerabili
Ma ci si aiuta un po’ di più
Non voglio credere che sia tutta una follia
Esisterà una via di fuga
Distraggo il tempo e mi innamorerò
Finché all’inferno poi non brucerò
D’aria e di musica
La mia stagione è platonica
Siamo colpevoli
Troppo sensibili
A quest’idea di libertà
Io che tradisco la metrica
Io vado oltre ogni logica
Esulta l’anima
Quando ogni giorno è domenica
Prendo e volo incontro al cielo
Di questa gravità
Mi libero
Viaggia solo il mio pensiero
Lui che si nutrirà
D’aria e di musica!
Mi ritrovo
Come nuovo
Se di semplicità io m’illumino
Io
Volo
Volo
Volo
Io
M’illumino
Io volo
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Renato Zero
D'aria e di Musica
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postato da Blessy alle 10:27
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sabato, 24 marzo 2007
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PAGINA STRAPPATA
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Esistono storie che parlano delle origini
racconti che sembra di aver già udito
Esistono sentieri calcati da molti passi
eppur le direzioni non sono mai le stesse
Esistono poi,pagine bianche velate dalla
sottile patina dell`enigma. In quella mi
ritrovo,nessuna origine a decretare inizio.
Percorso che simula il giogo del contrario
risalgo il dorso della cima partendo dalla
Fine. Vessillo che sventola cauti moniti .
Nessuna cognizione ,zingara sprovveduta
che s`abbevera dalla sorgente del dubbio,
mi lascio prendere la mano dal Destino e
vago senza meta,danzo tra gli specchi
come un`odalisca velata, per poi fuggire
silente,occhi che depredano il malcapitato
marchiandolo con il sigillo dei pensieri.
M`addentro così,nella grotta dove il sinistro
sfoggia il suo ghigno,in suoni che gravi
fanno eco e lì rimiro i frammentari attimi.
Ristoro nel notturno,nutrimento nel fioco
e strappo all`anima una pagina senza senso.
Parto dalla fine contrastando la marea.
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postato da Blessy alle 11:53
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lunedì, 22 gennaio 2007
Cristallo di Luce e gioconda Farfalla ,questo siamo noi
un po' come i bambini spensierati che giocano a far gli eroi
Ignari della polvere del tempo che scorre troppo veloce
ci consumiamo nell'incanto di quel mondo che non c'è,
dove pulviscolo dorato ci avvolge senza domande ne perchè
Veste d'Anima Bianca nell'arena della realtà,questo siamo noi
come audaci sognatori che intrecciano ai colori dolci visioni
Sentieri paralleli che si sussurrano nella brezza dell'illusione
mano nella mano ,percorriamo quella strada d'argento velata
dove gli echi sbiaditi di Vita sussurrano una fragilità mai sopita
Ali che si spiegano alla volta del notturno,questo siamo noi
un po' come quelle luci che esplodono illuminando il cielo
Riflessi e Ombre che si riconoscono nel limitar delle Chimere
silenziosi ci ascoltiamo nella parola che nulla detta ma tanto grida
dove il vento complice porta via il pallore e quell'amaro dolore
Creature fatte di luce e magia un Angelo e una Fata,questo siamo noi
come quel tuffo nella fantasia che si spiega in una suadente melodia
Semplicità e innocenza che si incontrano nella verde valle incantata
e con occhi ricolmi di stupore guardiamo quel mondo da noi creato
dove la Sorgente della Vita scorre tra le pieghe dei nostri sorrisi
postato da Blessy alle 12:13
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martedì, 09 gennaio 2007
“Il Vuoto occupa spazio”.L'eco di queste parole graffiano in questo notturno dai gelidi sospiri.Ritornano con audacia prorompente e la mente vola in uno spazio indefinito,lì al limitar dei sospiri,dove l'affanno è un peso grave sull'anima.
Quanti frammenti dispersi nell'assenza?Quanti respiri mancati nella disillusione?
La valle dei lamenti s'alimenta della nebbia dei pensieri,una lacrima cade sulle realtà di fango e diviene la polvere del tempo. Vuoto e ancora Vuoto. Cos'è questa sensazione che mi esplode dentro senza senso? È forse il ritmo del mio cuore che ruggisce nella notte,è forse il silenzioso rumore che vuol voce. Domande senza risposte .Allora lascio che il vuoto si tramuti in vento e voli sulle ali di una gioconda farfalla senza età. Urlo e grido in questa notte d'inverno ...ed ecco che il vuoto si riempie ....
postato da Blessy alle 09:53
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martedì, 02 gennaio 2007
Un notturno come molti altri,un notturno in cui qualcosa grida dentro senza alcun senso. Uno scorcio di cielo,sempre il medesimo ed una melodia che risuona come il vento che accarezza le fronde degli alberi. Vago per i sentieri ,respirando i paesaggi che alla vita fan da cornice ,ne sfioro le innumerevoli sfumature e dipingo quel che vedo,con voluta disattenzione.
L'imperfetto, ammirevole opera d'Arte che consegna con semplicità tutto quel che v'è di iniquo,celando con dovizia la bellezza. L'occhio vuol la sua parte disse qualcuno,ma non è forse lo stesso sguardo che inganna ,facendo apparir oro quel che altro non è che pirite?
L'imperfetto danza in questa notte .Balla libero e senza grazia,respira e canta con voce stridula,parla e racconta la sua storia. Lontana da illusorie visioni,chiudo gli occhi e immagino,si immagino di disegnare un paesaggio che vive solo nel pensiero,sento il peso della matita che tratteggia in uno spazio vagamente finito.
Prendono vita linee rette consapevole che in esso v'è un orizzonte e al contempo un limite,è la stagione ancora da inventare,è la stagione dei pensieri,ove astratte forme s'abbeverano della fantasia,ove l'onda s'innalza fino a sfiorare il candore delle nuvole. L'albero dell'inverno si piega sotto il peso della mente,riflettendosi nel mare .
Riflesso imperfetto rimandano le acque e quel che appare spoglio ,vien vestito d' utopiche percezioni. E' la stagione ancora da inventare,quella in cui gli equilibri sono instabili,quella che consegna il bianco e il nero,in un gioco di contrasti che s'abbracciano.
Riapro gli occhi e mi rendo conto che l'irrazionale è su quel foglio...è la fantasia che vive!
Danza l'imperfetto.Il mio.
postato da Blessy alle 11:07
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venerdì, 22 dicembre 2006
L'inverno trionfa in una giornata come molte altre.Mi soffermo ad osservar quel mi circonda con la curiosità di sempre, gente affannata dalla corsa del regalo all'ultimo minuto,bimbi che osservano le vetrine convinti di aver trovato il paese dei balocchi in quelle festose decorazioni e il vecchio dal passo stanco espone le proprie rughe con semplicità.Risuona il traffico lungo le vie,mescolandosi ai canti natalizi,vita che scorre tra le pieghe del tempo.Un giorno come molti,ma nel soffermarmi le immagini della quotidianità danzano davanti a me e come tessere di un mosaico compongono frammenti di pensieri. Coriandoli di luce esplondono in un tripudio di colori ,ricordi spensierati riafforano con dolcezza e parole d'innocenza vestite scivolano sulle labbra.Echi della memoria che si ripetono nella vallata dalle verde età...allontanando la polvere che ha ingrigito la Signora Fantasia e mi ritrovo ...bambina entusiasta che attende il grande giorno per scartar il suo regalo...sorrido ripercorrendo quel che fu e con ingenuità ,delineo i contorni di quel dono che vorrei trovar sotto l'Albero...ed ecco quel che vorrei, semplicemente "Una scatola di colori" ...dei pastelli che mi permettano di colorare i miei mondi,dei colori che raccontino di quella bimba e le diano voce...dei colori speciali che sfumino sempre le grigie realtà...e ritorno ad osservare la finestra che mi racconta storie sempre nuove e la fantasia continua a danzare e piega dolce increspa le labbra.
Buone Feste a Tutti!!
postato da Blessy alle 11:54
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mercoledì, 20 dicembre 2006
In notturno in cui pensiero frena
anime mai stanche danzano piano
Un `artista con la sua dolce vena
alla musa sospirava un canto
estro si tramutò in una falena
Bagliori di luce in una buia stanza
...dove le mura trasudano arte
improvvisando soavi la lor danza
Suggestione dalle verità certe
in emozioni che vanno oltranza
Musa che attraversa gli occhi,
corre nella linfa ,sgorgando lenta
nel Cuore,facendo udir i rintocchi
versi prendono vita con beltà
rime compongono in tenui picchi
Ella è sol pura poesia che detta
con passione ,il soggiogo delle
dolci illusioni, che come vetta
si staglia e come tante gaie stelle
abbaglia ,la musa vuol che la senta
E io grido e canto,ascolto il silenzio
dipingo la mia anima senza senso
ma mai riuscirò a pagare dazio
povera artista e moto intenso
e il canto ritorna al suo silenzio
postato da Blessy alle 09:37
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lunedì, 18 dicembre 2006
Immagine rincorsa dalla notte dei tempi. Scene di vita che si consumano nelle quattro stagioni. Musicalità dei respiri che si confondono al vento,soffiando sussurri dell`antica melodia.Gesti che parlano,sguardi che baciano e labbra che si abbracciano. Ho immaginato di calcar la scena di una nascita che fa leva su astratte percezioni. Graffiante il nudo grido dell`inverno che decretò l`inizio. Sensazione bianca come una cima innevata che muoveva i suoi trasparenti veli, raccontando dell`innocenza. Sorgente della purezza che gorgogliava nel bosco dove canti liberi intonavano semplice coro,quello dell`origine di una chimera.
Cos`è un sogno?Cosa nasconde?
Un sogno ,è il dipinto delle sensazioni. Paesaggio dalle forme improbabili che cambia colore e intensità. E` l`alba che si tuffa nell`Oceano del Desio. Carezza soffice che dona luce agli occhi. E` la sete del deserto che ci mostra i suoi miraggi. Il castello delle Utopie non è mai fermo ,è costruzione sospesa tra le nuvole che si nutre di noi e dei nostri riflessi incerti. E` quello scrigno che racchiude i diamanti dei pensieri,è sospiro lieto che allontana la polvere delle grigie realtà.
E allora Creatura guarda alle nuvole,guarda i giochi della natura,respira a fondo e lotta. Sì, lotta con le unghie e con i denti e se quel castello diviene sabbia che scivola tra le dita ,raccogli i granelli, osservali ,ma non dimenticare mai. Gli incubi attendono dietro l`angolo, attendono solo che delusione decreti la caduta. Grotta buia e sinistra che s`abbevera delle nostre fragilità. Non cedere,non piegarti. Vivi e poi sogna,e ancora dolcemente ,come una pausa tra le note,ama...sol così troverai il sogno di tutti i sogni.
postato da Blessy alle 15:36
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In una notte incerta ,ascolto il respiro delle mie emozioni,
gravita l'incertezza , danza 'assenza di risposta
sol rude silenzio che abbraccia in un brivido
che lungo la schiena corre
canta la notte la sua
malinconia
Una Nota lieve
carezza sull'anima
frammenti di storia persi
nello scrigno della memoria
immagini sbiadite dei tempi in
cui spensieratezza trionfava in
un gioco innocente, dai tenui
ritmi, il tempo scivola così
in un girotondo incerto
contorni e pensieri
si mescolano
in astratte
pause.
E scopro che non
servono sol le risposte e quel brivido
diviene eco calda, che balla nella valle delle
verdi età, dove tutto è ancor possibile,dove il coro
dei respiri intona la nostra vecchia canzone e in quella pausa
mi ritrovo, eterna bambina con i suoi folli mondi di carta bianca...
postato da Blessy alle 12:45
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